mercoledì, febbraio 27, 2008

Parlare di calcio per parlare di altro


Prendo spunto dal grande interrogativo che in una casa di tifosi di diversa fede riveste una certa importanza: di che squadra è il gatto? Per adesso il nostro non lo ha ancora esplicitato.

Prendo spunto, dicevo, per parlare ai tifosi del Cruelty free. Il marchio del coniglietto è l’unico che può assicurare al 100% che l’azienda produttrice del cibo per il gatto, non ne abbia torturato un altro per effettuare dei test. Insomma ho scoperto che quasi tutte le case più conosciute sono incriminate.

Vi esorto anche a leggere attentamente le etichette. La gelatina contiene schifezze, come i "derivati". Spesso la presenza di pesce o carne vera è garantita solo per un 4%. E il resto che è?

Purtroppo, se vi fate un giro su internet (ad esempio qui: http://www.wastelands.it/NewsRetrievers9.html) avrete subito delle brutte sorprese: la marca Hill’S e quella di IAMS sono tra le più incriminate. Io uso Le Chat (80% di carne contro misere percentuali di Iams per esempio e costa pure meno), economica, sana e conigliettata. W le Chat, W la coerenza.

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